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martedì 16 settembre 2014

guarire il raffreddore

siete tutti  intasati? non volete prendere medicinali? provate cosi:

ingredienti:

1 tazza di latte
miele
grappa

preparazione:

preparate molto caldo il latte, metteteci 1 bel cucchiaio di miele e una bella dose di grappa, bevetela prima di andare a dormire, farete una bella sudata e la mattina starete meglio, ovviamente fà molto bene anche ai bambini senza grappa però direi.



lunedì 8 settembre 2014

pasticcio di pasta

a chi non succede che avanzi della pasta da mezzogiorno, allora la riutilizziamo

ingredienti:

pasta avanzata meglio se corta
besciamella
sottilette
parmigiano reggiano
burro q.b.

preparazione:

prendete una pirofila e mettete una un paio di pezzetti di burro, aggiungere metà della pasta avanzata, metterci sopra delle sottilette e coprire con la pasta rimasta, metterci poi abbondante besciamella in modo che coli anche sul fondo, e finire con abbondante parmigiano reggiano e due pezzetti di burro, mettere in forno a circa 100/150 gradi, non deve cuocere ma scaldarsi, ottima anche per i bambini


sabato 6 settembre 2014

pulire la sogliola

appoggiate il pesce con la pelle scura verso l’alto e, tenendolo per la coda, cominciate a togliere tutte le squame, utilizzando lo “squamatore”  passandolo più volte dalla coda alla testa del pesce, poi capovolgete la sogliola ripetete la stessa operazione anche per la pelle bianca. Se non avete l’apposito utensile potete fare la stessa operazione usando un coltello da cucina e avendo cura di utilizzarlo dalla parte della costa per non rischiare di tagliare la pelle. Ora passate ad eliminare tutte le pinne, aiutandovi con un paio di forbici da cucina per rendere il tutto più semplice: eliminate per prime le pinne laterali, praticando un unico taglio che parte dalla coda e prosegue verso la testa, poi togliete anche le pinne ventrali.Se lo desiderate potete eliminare anche la coda, ma questa operazione non è necessaria. Una volta eliminate tutte le pinne, la sogliola si presenterà come nella foto. A questo punto passate alla spellatura della sogliola: con l’aiuto di un coltello ben affilato praticate un taglio sopra la coda, piccolo e poco profondo, incidendo la pelle scura. Ora siete pronti per eliminare la pelle: afferrate saldamente la coda con una mano e, con l’altra, partendo dal punto in cui avete fatto il taglio, strappate via la pelle della sogliola fino ad eliminarla completamente, tirando con forza nella direzione della testa. Poiché la pelle di questo pesce è molto scivolosa, consigliamo di aiutarvi in questa operazione utilizzando un panno da cucina. Seguendo lo stesso procedimento eliminate anche la pelle bianca, quindi eliminate le interiora, praticando un taglio non molto profondo sul ventre, appena sotto la testa, quindi estraete il sacchetto delle viscere con le dita (fate attenzione a non affondare troppo la lama del coltello per evitare di intaccare le interiora e romperle). Utilizzando le forbici tagliate le branchie alla base della testa. Ora lavate bene la sogliola sotto l’acqua fresca corrente per eliminare ogni eventuale impurità o traccia di sangue, poi passate alla fase finale: la sfilettatura. Utilizzando un coltello sfiletta pesce, sottile e flessibile, praticate un’incisione, dalla testa verso la coda, quindi procedete tagliando verso l’interno in direzione della spina centrale fino a ricavare il primo filetto. Capovolgete il pesce e procedete nello stesso modo per ricavare il secondo filetto, facendo attenzione a non lasciare troppa polpa attaccata alla lisca centrale. La sogliola pulita e sfilettata si presenterà come nella foto. Potrebbe capitarvi che per una ricetta in padella si richieda di mantenere solo la pelle bianca, che terrà unita la carne della sogliola durante la cottura, quindi non eliminatela durante la pulizia ma effettuate comunque la "squamatura". Se invece dovete effettuare una cottura alla brace o alla griglia, potete lasciare tutta la pelle, eventualmente privata delle squame: ciò servirà a proteggere le carni della sogliola dalla cottura a fuoco vivace, ma dovrete comunque eviscerare il pesce e, se volete, eliminare le pinne. 






conservazione:

Potete conservare i filetti di sogliola in frigorifero per una giornata al massimo, chiusi in un contenitore ermetico. E’ possibile congelare i filetti di sogliola: poneteli su un foglio di carta da forno e fateli indurire in freezer per un’ora, poi trasferiteli in un sacchetto trasparente per il gelo e rimetteteli in freezer; in questo modo eviterete che si appiccichino al sacchetto.

sterilizzare i vasetti

Sterilizzare i vasetti è un’operazione semplice che richiede solo un po’ di tempo. Potete acquistare i vasetti in vetro adatti alle conserve con i coperchi abbinati oppure riutilizzare i vasetti di precedenti conserve. In tutti i casi, andranno sterilizzati insieme ai coperchi anche se appena acquistati. Inoltre si raccomanda di sterilizzarli nel momento stesso in cui si decide di riempirli, per non vanificare il processo di sterilizzazione lasciandoli all'aria aperta. Iniziate lavando con cura i vasetti sotto acqua corrente e verificate che non abbiano crepe o scheggiature, perché queste costituiscono un terreno fertile per la crescita dei batteri e perchè potrebbero rompersi durante la fase di sterilizzazione. Per i vasetti con chiusura ermetica, lavate bene anche la guarnizione e metterla da parte ad asciugare. Foderate una pentola larga dai bordi alti con un canovaccio pulito e sistemate i vasetti all’interno della pentola con l’apertura rivolta verso l’alto. Passate poi attorno ai vasetti uno o più strofinacci perché questi non si rompano urtandosi fra loro durante la bollitura. A questo punto riempite la pentola di acqua fino a ricoprire i vasetti. Portate ad ebollizione, poi abbassate il fuoco e lasciate i vasetti nella pentola ancora 30 minuti. Dieci minuti prima di scolare i vasetti, immergete anche i coperchi da sterilizzare. Passato il tempo necessario, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Quando l'acqua sarà a temperatura ambiente, tirate fuori i vasetti dalla pentola e fateli scolare per bene, capovolti, su un panno da cucina. In alternativa, potete asciugarli mettendoli nel forno acceso al minimo. Questa operazione velocizzerà l’asciugatura e ucciderà eventuali batteri ancora presenti. Quando saranno completamente asciutti, potrete utilizzarli per le vostre preparazioni.




venerdì 5 settembre 2014

come legare l'arrosto

Per prima cosa posizionate la carne su di un tagliere. Poi con lo spago da cucina procedete a realizzare la gabbia: passate lo spago prima sotto e poi sopra la carne, per il senso della lunghezza, fermando bene i capi del filo all’estremità e lasciando una parte di spago leggermente più lunga. Ora utilizzate lo spago più lungo e procedete tornando indietro lungo il lato opposto, quindi formate un nodo all’estremità così da creare la base per la vostra legatura. Se desiderate aromatizzare il vostro arrosto a questo punto potete rivestire la carne con delle fette di pancetta o potete posizionarvi sopra un mazzetto di aromi. Per formare la gabbia prendete lo spago e create un'asola tenendo ferma la base della stessa con le dita, infilate la mano nell'asola e girate un paio di volte la corda, quindi fate passare la carne nell’asola ottenuta. Fermate bene la base del cappio stringendo l’anello creato intorno alla carne e tirando leggermente lo spago verso l’alto per stringere il nodo. Completate la gabbia ripetendo questa operazione fino a terminare la legatura su tutta la lunghezza della carne. Infine fermate il tutto con un nodo all’estremità della carne e il vostro arrosto sarà pronto per essere cucinato! 





cottura cieca

La cottura alla cieca o cottura in bianco viene utilizzata per preparare basi perfette di crostate o torte salate, che poi potete farcire con un ripieno che non prevede cottura, o pochi minuti, come ad esempio confetture e creme pasticcere. Comunemente si cuociono alla cieca la pasta frolla e la pasta briseè, per realizzare questa tecnica di cottura è necessario avere dei legumi secchi, come ad esempio fagioli o ceci che vengono utilizzati per distribuire uniformemente il calore del forno sulla base. Attenzione però perché i legumi usati non possono essere cucinati, ma solo utilizzati per altre cottura alla cieca!

latticello

Il latticello è un prodotto della trasformazione della panna in burro ed è molto utilizzato nella cucina angloamericana. La caratteristica del latticello è il suo sapore acidulo, che dona a dolci e lievitati una leggerissima ma piacevole nota aspra, e la sua capacità di rendere le preparazioni morbide e soffici. Oltre che per le preparazioni dolci, il latticello è utilizzato anche per marinare carne e selvaggina in modo da ammorbidirla (ad esempio il pollo fritto americano è marinato nel latticello). Nonostante venga eliminata la parte grassa, il latticello contiene comunque lattosio quindi NON è indicato per gli intolleranti. ha uno scarso apporto calorico, dal momento che per ottenerlo viene appunto eliminata tutta la parte grassa. In commercio il latticello non sempre si trova facilmente, a venderlo oltre ai supermercati ben forniti, sono i negozi etnici dal momento che è molto utilizzato nella cucina anglosassone e statunitense. Il latticello si può fare con yogurt o panna

ingredienti per la versione con la panna:

250 ml. panna liquida

preparazione:

Versate la panna fresca in una ciotola pulita, e con uno sbattitore elettrico oppure con una planetaria dotata di fruste cominciate a montare la panna, continuate finché la panna non si sarà "smontata" diventando solida, quando arriverete a questo punto vorra' dire che il latte e la parte grassa si saranno separati. Per ottenere questo risultato dovrete montare la panna per circa 20 minuti.
A questo punto mettete la parte grassa in un colino a maglie strette e pressatela con una spatola in modo da far uscire tutto il liquido contenuto.  Schiacciate la parte grassa, in questo modo avrete ottenuto il burro, mentre il liquido che resta è il latticello. Con una confezione di panna fresca da 250ml si ottengono circa 90 gr di burro e 125 ml di latticello.




ingredienti versione yogurt:

62 gr. yugurt magro
62 gr. latte scremato
1 cucchiaino succo di limone

preparazione:

versate lo yogurt magro in una ciotola, stemperatelo utilizzando una frusta a mano e unite il latte scremato e infine il succo di limone, mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo, lasciatelo riposare per 10 minuti prima di aggiungerlo alla preparazione!

conservazione:

Il burro ottenuto tramite questa lavorazione può essere conservato il frigorifero per 1 settimana circa oppure in congelatore per 2-3 settimane.



cialde al parmigiano

ingredienti:

160 gr. di parmigiano reggiano

preparazione:

tagliate della carta da forno e ricavatene 6 quadrati da circa 25 cm, quindi mettete al centro di ciascuno di essi un cucchiaio abbondante di parmigiano. Con il dorso del cucchiaio stendete il formaggio per formare un cerchio del diametro di 18-20 cm. Ora mettete ciascun foglio nel forno microonde per pochi secondi, alla massima potenza, fino a quando il parmigiano comincerà a sciogliersi. Potete usare anche un forno tradizionale: cuocete il tutto a 180°, per pochi minuti, finché i bordi delle cialdine cominceranno ad assumere un colore ambrato (fermandovi qui avrete realizzato delle cialde piatte e tonde; quando si saranno completamente raffreddate eliminate la carta da forno e saranno pronte per essere servite).
Per dare alle cialde la forma a "ciotolina" devono essere  lavorate quando sono ancora calde e malleabili: si tratta di un passaggio piuttosto delicato, in quanto le cialde sono sottili e rischiano facilmente di spezzarsi. Prendete un disco di formaggio con la sua carta da forno e sistematelo all’interno di una ciotolina rotonda o quadrata, dipende la forma che volete ottenere,  poi modellatelo velocemente, schiacciando il formaggio verso il fondo con il dorso di un cucchiaio, fino ad ottenere la forma desiderata; lasciatelo quindi raffreddare (se desiderate ottenere una forma più stretta e allungata potete realizzare le cialdine utilizzando come stampo un bicchiere capovolto). A questo punto potete estrarre con delicatezza le cialde dalla ciotola, eliminare la carta da forno e metterle da parte. Le vostre cialdine di parmigiano sono pronte per essere riempite con quello che preferite.


mercoledì 3 settembre 2014

ghiaccioli assortiti

Ghiaccioli con sorpresa

Spopola nel web il ghiacciolo con gli orsetti gommosi a sorpresa! Mettetene qualcuno all'interno e colmate lo stampo con gazzosa. Mettete a congelare e buon divertimento!

Ghiaccioli allo yogurt

Poche calorie per una merenda salutare: scegliete il vostro yogurt preferito e versatelo nello stampo. In genere con un vasetto si preparano due ghiaccioli.
Potete anche frullate yogurt e il vostro frutto preferito, per un sapore smoothies.
Mettete gli stampini a congelare e buona merenda!

Ghiaccioli frullato

Frullate latte e un frutto: ad esempio latte e banana, o latte e fragola. Versate il frullato nello stampo e lasciate congelare. Da gustare.

Ghiaccioli mordifrutta

Preparate tanti pezzetti dei vostri frutti preferiti: può essere una macedonia, un misto di frutti di bosco, un misto di frutta esotica ecc.
Metteteli negli stampi e riempite con the, al limone o alla pesca secondo vostro gusto. Mettete a congelare.

Ghiacciolo pinacolada

Preparate il ghiacciolo versando latte di cocco, zucchero e ananas a pezzetti

Ghiacciolo siciliano

Versate latte di mandorla, un cucchiaino di zucchero di canna e mettete a congelare: rinfrescante e mediterraneo!

Summer watermelon

Frullate la polpa dell'anguria (o del melone!) e versatela negli stampi. Congelate e il ghiacciolo a tutta estate è pronto!

Menta glaciale

Preparate una bevanda con sciroppo alla menta, acqua, il succo di un lime e zucchero di canna. Versate negli stampi, mettete in freezer e assaporerete l'artico!

Ghiacciolo al plasmon

Frullate un vasetto di yogurt ai cereali con qualche biscotto plasmon. Versate negli stampi, congelate e buona merenda!

Golosi irriducibili

Frullate 100 ml di latte con 100 ml di Nutella, versate negli stampi e iniziate a contare le 5 ore necessarie per gustarli...